sabato 10 aprile 2010

Libri: Baresismi Baby di Anna Sciacovelli

Il fascino della lingua barese nei volumi di Anna Sciacovelli
La scrittrice, in occasione dell'Expolevante, presenterà sabato il suo nuovo volume,
"Baresismi baby".


Oggi, alle ore 17.00, nella Sala Alloro (Fratelli Manakis), in occasione dell'Expolevante, avrà luogo la presentazione del libro per ragazzi "Baresismi baby" di Anna Sciacovelli (WIP Edizioni).

Ad introdurre il volume della scrittrice, poetessa, critica d'arte e giornalista, ci saranno il Prof. Nicola Cutino (Presidente del Seminario di Studi ed Approfondimento Permanente sul Dialetto Barese), la Prof.ssa Antonietta Benagiano, la Dott.ssa Stefania Ferrante, il Dott. Stefano Ruocco ed il Dott. Giuseppe Caldarulo, correlati dal giornalista e critico letterario Domenico Fumarola.

Leggi tutto qui: http://www.eventiesagre.it/Eventi_Culturali/21035541_Baresismi+baby.html

mercoledì 7 aprile 2010

Sand Art: quadri in sabbia colorata e colori acrilici.

Pavone, Fiori di Loto, Fiore Rosso, sono alcuni dei miei quadri esposti alla mostra collettiva, collegata agli incontri culturali "Segno, colore e scrittura", del 26 e 27 marzo scorsi, presso la Biblioteca Civica di Cassano Murge.


Pavone è un quadro in tecnica mista, realizzato su normale tela per belle arti con colori acrilici, metallici e particolari in sabbia colorata.


Fiori di Loto è invece un quadro su MDF, per realizzare una composizione molto materica, ho utilizzato granella colorata come sfondo e sabbia di silice per i fiori, i cui bordi ho poi decorato con colori metallici ed acrilici.


Fiore Rosso è un quadro su tela per belle arti, che ho realizzato con normali colori acrilici e pasta metallizzata per alcune zone dei bordi.


Ho esposto altri quadri nella collettiva, che è stata un'occasione per confrontarsi con pittori molto più esperti e bravi di me, la Sand Art resta la mia passione, ma la pittura sta diventando sempre più interessante, per questo mi diverto a mischiare materiali e tecniche sulle mie creazioni, che allo stato sono ancora grezze, ma che spero di affinare presto confrontandomi con gli altri artisti.


posted by: Teresa Colaninno
Wikio












Cassano Murge: segno, colore e scrittura (evento artistico-culturale)

Come anticipato nel post precedente, venerdì 26 e sabato 27 marzo, presso la Biblioteca Civica “Armando Perotti” di Cassano delle Murge, si sono tenuti due importanti eventi artistico-culturali organizzati dal Centro Studi Europeo Spinelli con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge.

Agli incontri sono interventi il Sindaco Maria Pia Di Medio, il Presidente del Consiglio Comunale, nonché neo rieletto consigliere regionale Ignazio Zullo e gli assessori Pierpaola Sapienza e Franco Antelmi.

Il critico letterario Lello Spinelli e la scrittrice Anna Sciacovelli hanno dialogato sulla genesi e sull’essenza della creatività letteraria ed artistica, coinvolgendo nel dibattito il prof. Antonio Giordano (insegnante e storico locale) e diversi artisti locali e del circondario, che oltre ad esporre le loro opere pittoriche, si sono confrontati costruttivamente col numeroso pubblico presente.

Anche io sono intervenuto nel dibattimento portando a conoscenza dei presenti la Digital Art, illustrandone brevemente la storia e le diverse tecniche di realizzazione, soffermandomi inoltre sul significato di alcune mie digital print esposte in sala.

Sabato si è inoltre inaugurata la prima mostra personale di Bruno Masciale, giovane artista di Bitonto, che ha esposto numerosi dipinti, per questo evento vi rimando però al relativo post.

Qui sotto il video reportage realizzato da Tele Majg, televisione locale con sede ad Acquaviva, che ha seguito l'evento e mandato in onda il servizio, via etere e web, vi consiglio di guardarlo.

posted by: Antonio Colaninno



mercoledì 24 marzo 2010

Cassano Murge: segno, colore e scrittura a confronto.

Venerdì 26 marzo 2010, alle ore 19.00, presso la Biblioteca Civica “Armando Perotti” di Cassano delle Murge, il critico letterario Lello Spinelli e la scrittrice Anna Sciacovelli dialogheranno sulla genesi e sull’essenza della creatività letteraria ed artistica.

L’incontro, organizzato dal
Centro Studi Europeo Spinelli con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge e gli interventi del Sindaco Maria Pia Di Medio e dell’Assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza, intende ripercorrere filosoficamente i punti d’aggancio tra arte e poesia, partendo dall’assunto heideggeriano secondo cui “l’arte rivela il senso delle cose, ciò che esse sono in verità, in quanto lo manifesta attraverso un’opera”.

Leggi tutto qui:
concorsarte: SEGNO, COLORE E SCRITTURA A CONFRONTO

posted by: Antonio Colaninno

domenica 21 marzo 2010

Sand Art: 2705 BACI - Berlusconi di sabbia by Sislej Xhafa.

Sislej Xhafa è un artista nato in Kosovo (ex Yugoslavia) che ora risiede a New York, è noto per le sue provocatorie opere di arte e di intervento, che egli chiama "azioni".

Attraverso le sue controverse opere, egli contesta le istituzioni, i pregiudizi e gli stereotipi, offrendo quasi un repertorio di strategie per contrastare l'uniformazione della politica odierna.

Gran parte del lavoro di
Xhafa è influenzato dal lungo tempo che ha trascorso in Italia, dove, a suo dire, è stato sottoposto ad episodi di xenofobia che spesso finivano in conflitto culturale.

Fatta questa premessa è più facile capire l'opera "2705 BACI" esposta fino al 18 aprile 2010 al museo Röda Sten, di Goteborg in Svezia.

L'artista spiega che ognuno dei 2705 BACI corrisponde ad un giorno del governo di Silvio Berlusconi, che viene raffigurato come un accigliato Buddha di sabbia, per sottolineare come l'Italia, secondo l'artista, sia ormai un paese soggiogato dal proprio Presidente del Consiglio.

Chissà come ha reagito il nostro Premier alla vista della statua, denominata Silvio ed esposta in un museo dal nome "comunista", Röda Sten in svedese significa Pietra Rossa, il mezzo busto di Berlusconi, è stato realizzato, con la tecnica di costruzione dei castelli di sabbia, scolpendo e modellando la sabbia bagnata e compressa, la gigantesca e controversa statua di Xhafa è alta cinque metri e larga otto.

L'Arte non è di destra ne di sinistra, è un valore universale, espressione dell'animo umano, pertanto non esprimo giudizi politici su quest'opera, vi segnalo la notizia come curiosità, e per sottolineare come la sabbia possa essere interpretata e modellata dagli artisti in mille modi.


posted by: Antonio Colaninno







Sand Art: Kseniya Simonova vince il contest Ucraina's Got Talent 2009

Kseniya Simonova è una giovane artista di 25 anni che nel 2009 ha vinto l'Ucraina's Got Talent.

Come Ilana Yahav, famosa sand artist israeliana, lei usa una sorta di scatola gigante illuminata per dipingere con la sabbia, accompagnandosi con musica drammatica ha magistralmente interpretato l'invasione e l'occupazione nazista dell'Ucraina durante la seconda guerra mondiale.

Su youtube, in pochi mesi, il video della sua performance al contest ucraino è stato visto da oltre 13 milioni di persone, risultando tra i più cliccati della sand-art.

Se vi è sfuggito il video su youtube vi consiglio di guardarlo qui sotto.

posted by: Antonio Colaninno



sabato 20 febbraio 2010

Sand Art: Ilana Yahav e le animazioni di sabbia

Ilana Yahav è un’artista che lavora la sabbia, con la tecnica della “Sand Animation”, letteralmente l’animazione della sabbia.

L'artista israeliana, sicuramente una delle più brave e famose, utilizza un pannello luminoso sul quale distribuisce e manipola la sabbia per creare suggestioni con molteplici forme che, succedendosi velocemente tra loro a ritmo di musica, compongono incredibili paesaggi in movimento.

Le performances di Ilana Yahav sono dei veri spettacoli, infatti, grazie ad una videocamera posizionata sopra il piano di vetro, la tavolozza su cui l'artista genera le sue magie di sabbia, le immagini vengono proiettate su un grande schermo ed accompagnate da un sottofondo musicale, che ritma ed enfatizza le sinuose forme disegnate da Ilana nella sabbia, una veloce successione animata di solchi, che prendendo vita davanti agli occhi degli spettatori, li incanta e stupisce.

La Sand Animation è sicuramente una spettacolare forma di Sand Art, ma forse non è la più spettacolare, infatti, basti pensare alle sculture giganti di sabbia, realizzate sulle spiagge con semplice sabbia compressa ed acqua di mare, effimeri capolavori scultorei, destinati a scomparire in poco tempo sotto i flutti del mare, come pure i Mandala Tibetani, che elevano la sabbia ad elemento spirituale, complesso e colorato mezzo espressivo per comunicare col divino, e che dire dei disegni di sabbia delle tribù dei nativi americani e africani, o ancora dei nativi australiani, gli aborigeni, che ancora oggi si tramandano la più ancestrale forma di Sand Art, e proprio per questo forse la più affascinante, perché, al contrario della Sand Animation, la più moderna forma espressiva della Sand Art, affonda le radici nella notte dei tempi, rendendo l'arte aborigena la primitiva madre di tutte le moderne espressioni della Sand Art.

posted by: Antonio Colaninno

lunedì 1 febbraio 2010

Sand Art e Pubblicità: Ilana Yahav protagonista dello spot Eni


Difficilmente parlo di pubblicità, proprio per evitare di farne, ma questo è un
caso particolare, nonostante non sia la prima volta che la pubblicità incontra
l'arte e viceversa, prima d'ora non sie era mai visto, almeno sulle reti televisive
italiane, pubbliche o private, una pubblicità che utilizzasse la Sand Art come
forma di comunicazione.
Da qualche giorno ENI, la più grande compagnia petrolifera italiana (Agip)
e non solo, sta mandando in onda una pubblicità istituzionale, che mira a
rafforzare la propria immagine tramite la sand animation dell'artista israeliana
Ilana Yahav, una delle più brave, se non la più brava della specialità.
Questi spot farano sicuramente conoscere al grande pubblico un aspetto
spettacolare della Sand Art che, tramite proiezione, mette in evidenza i disegni
onirici che l'artista imprime nella sabbia naturale.
Se vi sono sfuggiti gli spot televisivi vi invito a guardare questo video,
per apprezzarne la bellezza e l'efficacia, insomma, uno spot a regola d'arte,
Sand Art naturalmente...
posted by: Antonio Colaninno

domenica 3 gennaio 2010

L'intervista di Anna Sciacovelli per l'Obiettivo, quotidiano online di Cassano delle Murge.

TERESA E LA SABBIA, UN AMORE VISCERALE

di Anna Sciacovelli | 02/01/2010 | 0 commenti commenti | Categoria: L'intervista

Teresa Colaninno, classe 1968, pugliese, da sempre un innato amore per la pittura e l’arte in genere.
Vive ed opera a Cassano delle Murge, in via Papa Paolo VI, civico 23.
Da alcuni anni ha scoperto, nella sabbia, materiale che le suggerisce, per la sua stessa natura e provenienza, quasi arcaiche reminescenze, il mezzo per poter fare venir fuori la propria “creatività”.

Cosa provi nel maneggiare la sabbia?
Provo una sorta di gioia interiore perché lo stesso sfrigòlio di questo materiale, cioè la sabbia tra le mani, sembra darmi la gioia di un possesso della materia che potrà servirmi per fare “arte”.

Quali sensazioni riesci a captare da essa?
La domanda, apparentemente simile alla precedente, sembra essere dettata dalla Sua necessità di indagare meglio nella mia “psiche”, sicché Le rispondo che le sensazioni da me captate, attraverso tale contatto, sono molteplici e diverse.

Cosa vuoi dimostrare al fruitore attraverso i tuoi lavori?
Ritengo che anche queste mie “cose” apparentemente semplici siano e possano essere definite opere d’arte perché, per la loro esecuzione, ci metto cervello e cuore. Nascono assai spesso istintivamente dettate dalla fantasia e soprattutto dalla immaginazione. Cerco con esse di trasmettere un piccolo messaggio al fruitore però mai a squarciagola ma quasi flebilmente.

Quanto calore ricevi da questo materiale così fluido che sembra acqua?
Mentre un pittore trova la propria ispirazione nella tematica da trattare e, anche attraverso il colore, trasmette il calore del proprio “io” ad un’opera d’arte, dal canto mio, nel momento stesso in cui utilizzo il materiale (sabbia) per una qualsiasi opera, mi sembra avere tra le mani qualcosa di molto fluido e caldo.

Quale rapporto s’instaura con la sabbia elemento primario della tua creatività?
Come per un qualsiasi artista, sia esso pittore che scultore, prima, durante e dopo l’esecuzione di un’opera s’instaura un rapporto di interscambio e di interdipendenza tra la propria creatività e il materiale usato, la stessa cosa avviene per me. Nel momento in cui eseguo un’ opera, piccola o grande che sia, avverto di essere posseduta da una forza interiore che mi detta e mi suggerisce quello che dovrò fare. E’ qualcosa difficile a spiegarsi e per questa risposta Le faccio io, invece, una domanda. Cosa mi dice Lei?

A questi manufatti creati da te dai un valore venale o spirituale?
Si dice che l’artista, un qualsiasi artista, debba creare prima per se poi per gli altri al fine di poter soddisfare una propria esigenza interiore, dare una risposta a quelle che in primis ha dentro di se e poi cercare di trasmettere agli altri, attraverso quanto realizzato, un suo messaggio. Eseguo queste mie opere soprattutto per un bisogno interiore anche se ritengo ovviamente che una volta presentate al giudizio o alla lettura altrui le stesse diventano “oggetti da commercializzare come un qualsiasi prodotto”.

Da quanto tempo lavori con la sabbia?
Le confesso che ho sempre amato, sin da bambina, l’arte nella sua più ampia accezione del termine ragion per cui da alcuni anni, quasi creandomi un mio spazio segreto, un vero e proprio “Eden”, mi sono dedicata e mi dedico a questa attività che spero rimanga non un mestiere e non lo diventi tale ma sia una specie di evasione e di fuga dalla cruda quotidianità.


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lunedì 14 dicembre 2009

Decorazione: la Damigiana di Natale...

Per Natale vi suggerisco un modo creativo per riciclare una damigiana, decoratela come ho fatto io, con fiori ed un bel presepe, ed avrete ottenuto un originale piedistallo per l'albero natalizio, magari da decorare con bottigliette dipinte come la damigiana.




sabato 5 dicembre 2009

Sand Art: LA SIRENA, quadro in sabbia colorata e colori acrilici



Ho impiegato alcune settimane per completare questo mio primo quadro in tecnica mista, dovendo utilizzare diversi materiali, come la sabbia colorata, il vetro e i colori acrilici, ho dovuto studiare il modo giusto di stratificarli per farli coesistere armoniosamente sulla tela pittorica.

Sono partita abbozzando la figura della sirena con finissima sabbia di silice, che ho colorato con colori acrilici atossici, in seguito ho amalgamato la sabbia, precedentemente colorata con colori acrilici, con colla molto fluida ed ultra trasparente per non smorzare la saturazione dei colori, e prima che la colla indurisse il composto l'ho spennellato sulla tela, come si fa con i normali colori ad olio o acrilici, dopo molti passaggi, sono così riuscita a dare spessore e consistenza alla sabbia.

Una volta terminata la figura della sirena, ho completato il mare con lo stesso metodo, per lo sfondo ho invece utilizzato il colore acrilico bianco satinato, che ho distribuito picchiettando il pennello sulla tela, in modo tale da increspare le superficie, ho concluso la composizione dando luminosità ai capelli ed alla coda, rispettivamente con glitter ramato e argentato, per concludere con l'applicazione di semisfere in vetro azzurro per la cornice, e vetro trasparente per le bolle.

Il risultato finale è qui sotto illustrato, lascio a voi il giudizio finale, anche se le foto non rendono giustizia alla matericità della composizione artistica, che essendo destinata ad una stanza per ragazzi, ha volutamente un aspetto adolescenziale, spero che questo non vi impedisca di apprezzare il quadro in sabbia colorata.

posted by: Teresa Colaninno





domenica 15 novembre 2009

Sand Art: pitture di Sabbia dei Nativi Americani / Native American sandpaintings




Sioux, Lakota, Cheyenne, Comanche, Cherokee, Kiowa, Apache, sono solo alcune delle tribù, Native del nord America, che utilizzano la sabbia, naturale e colorata, nelle cerimonie sacre e nei manufatti artigianali.


Sono però i Navajo gli "Indiani" più famosi per la loro Sand Art, anche perché la maggior parte del loro territorio si trova in Arizona (USA), dove abbonda la sabbia del deserto, impalpabile materiale che hanno sempre usato per realizzare i cerchi cerimoniali, che, anche se meno complessi , ricordano i Mandala Tibetani, sopratutto per il loro profondo significato spirituale legato alla terra, sacra per tutti i nativi americani, come pure la sabbia che ne è parte integrante.

Nel territorio dei Navajo si trova la spettacolare Monument Valley, forse la formazione rocciosa più famosa e fotografata del mondo, erosa in forme uniche dall'arido vento, che ha disseminato il vasto territorio circostante di sabbia, creando un deserto dai toni molto accesi e tendenti al rosso.

I Navajo si sono bene adattati a questo ambiente arido, ed hanno magistralmente usato la sabbia per realizzare le loro abitazioni, gli Hogan, che, a differenza dei Tepee, le tipiche tende utilizzate dalle altre tribù, sono costruiti con tronchi secchi incastrati tra loro e ricoperti di sabbia.

La sabbia è sempre stata un elemento importante nella cultura Navajo, ed anche se oggi viene utilizzata principalmente per realizzare souvenirs, resta un elemento magico e spirituale per questo popolo nord americano.


posted by: Antonio e Teresa Colaninno















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